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Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1234

Manoscritto composito: sezione 8 di 9

Data: sec. XV inizi

Fogli: 70 (ff. 260-329)

Materia: cartaceo

Copista: due mani in corsiva libraria (littera cursiva formata) presenti anche in altre sezioni del codice, riconducibili alla Francia meridionale dell'inizio del XV sec., mentre le altre sezioni sono di mani che vanno dalla metà del XIV sec. ai primi decenni del XV sec.; annotazioni marginali di diverse mani corsive dei sec. XV e XVI, tra le quali una germanica del XV sec., forse di Conrad Schelling, e una germanica del XVI sec.

Decorazione: nella sezione 8, come nelle altre, iniziali maggiori in rosso, segni di paragrafo e rubriche; da segnalare nella sezione 2 (circa 1400, Francia meridionale o Italia settentrionale) un'iniziale istoriata al f. 12r, iniziali minori filigranate in rosso e blu e segni di paragrafo.

Origine: il manoscritto (sezione 8) deve aver avuto origine nella Francia meridionale dell'inizio del XV sec; numerose annotazioni marginali di una mano corsiva germanica della metà del XV sec. rimanda forse a Conrad Schelling (m. 1514), allievo di Matteo Boldiero, che conseguì il dottorato artis et medicine all'università di Padova nel 1465, divenne poi medico personale dell’elettore palatino Filippo e pubblicò verso il 1500, tra gli altri, importanti trattati sulla sifilide e sulla peste. Una parte della biblioteca di Schelling, forse con l'attuale Pal. lat. 1234, dopo la sua morte passò a quella del Collegium Dionysianum, che fu integrata verosimilmente nel Cinquecento nella Biblioteca Palatina di Heidelberg; quest'ultima pervenne nel 1623 alla Biblioteca Vaticana come dono di Massimiliano I, duca di Baviera, al pontefice Gregorio XV.

Possessori: Conrad Schelling (m. 1514)?; Collegium Dionysianum di Heidelberg; Biblioteca Palatina di Heidelberg

Contenuto: 2 opere pseudo-galeniche e altre opere di medicina, tra cui Costantino Africano e Guglielmo da Varignana.


Traduzioni [mostra/nascondi dettagli]
  • De plantis tradotto da Jacobus Albensis, ff. 253rA-256rB
    • Traduzione attribuita a Iacobus Albensis
    • Traduzione completa
    • Formula inizio: Incipit liber Galieni in simplicibus medicinis occultis que non fuerunt manifestate in libris suis nisi quodam nutu quas medicinas probavit sive expertus fuit Galienus expositus a Ioannitio filio Ysaac. Translatio Iacobi albensis de arabico in latinum interprete abraham Iudeo Tortuosensi
    • Formula fine: Explicit liber de simplicibus medicinis secretis Galieni translatus Marssilie a Iacobo Lombardo sub anno domini M° CC° lxxxii°
    • Inc.: Inquit Iohannitius, Intendit Galienus in libro rememoravi quid agregavit
    • Expl.: nisi hiis qui sunt digni eo. Et sunt eius 46 species cum velle dei cui sint gratie infinite

  • Liber secretorum ad Monteum tradotto da Gerardo da Cremona, ff. 261rA-vB, 268vA-271vB, 260rA-vB
    • Traduzione attribuita a Gerardo da Cremona

  • De spermate, f. 268rA e B
    • Traduzione attribuita a Costantino Africano
    • Formula inizio: Incipit microtegni Galieni translatum a Constantino Montis Casinensis monacho de corporis et anime armonia conservanda
    • Formula fine: -
    • Inc.: Sperma hominis descendit ex omni corporis humore
    • Expl.: testiculi autem habent panniculos 4
    • Note
      Contiene la stessa porzione di testo del Monac. 4622, corrispondente a Galba 1-144.



Bibliografia
  • [Merisalo 2006, 500-507 e 517] nota
  • [Merisalo 2012 (1), 582-585] nota
  • [Merisalo 2013, 933-934] nota
  • [Schuba 1981, 250] nota

Controllo diretto: Merisalo

Controllo su riproduzione: Durling

Autore della scheda: Marchiaro; Merisalo (giugno 2014)


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